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racconti porno: inculare la donna sborrata che dorme

 

Jessica aveva condiviso con Sonia di Oristano un'esperienza evidentemente incestuosa ma piuttosto interessante. Entrambe erano state sodomizzate dal padre in circostanze analoghe. Entrambe avevano fatto finta di dormire avendo sentito la maniglia della porta che si abbassava furtivamente; sapevano che il porco depravato era in arrivo, sapevano che l'oggetto perpetuo del loro desiderio d'amore si era infoiato nella doccia, mentre le lavava fingendo di non badare alle reazioni contratte dell'ano della vergine, o alla secrezione vaginale che fuoriusciva abbondante da quelle fighe moleste, infuocate proprio perché ancora illibate. Avevano incontrato il prof. Sechi proprio all'isola di Tropicana, dove lui cercava un riparo e perciò si affannava cercando sui siti webcam porno con chat senza registrazione di conoscere qualche tardona sola che gli offrisse un tetto e una connessione. Un anno dovette impiegare il povero Sechi a trovare la sua tardona indulgente, un anno di miseria, sottoposto a diversi tipi di umiliazione, l'ultima delle quali provenuta proprio da sua madre, che si ostentava offesa e non gli parlava più, per non dargli il pretesto di chiederle ancora ospitalità. Non demordeva, il prof. Sechi, e continuava a cercare e ricercare, anche tentando il telefono erotico, facendo ore di sesso al telefono. E, proprio facendo ore di sesso al telefono, telefono erotico e chat con registrazione o chat senza registrazione, lo stoico reietto assoluto Nino Sechi incontrò Sonia e Jessica, due puttane per destino naturale, inculate ancora vergini dai rispettivi padri, cacciate di casa dalle rispettive madri - gelose e puttane per una condizione svantaggiosa, essendo loro state deflorate una dallo zio pecoraio e l'altra dall'amico di famiglia di suo marito, che gli portava l'erba da fumare con cadenza settimanale e intanto gli fotteva la moglie - costrette a dividere una topaia all'isola di Tropicana, dove insegnavano, entrambe, la lingua italiana per stranieri. Quando un italiano medio, generalmente inutile e incapace, si trova in un'isola tropicale e cerca lavoro, che fa? Si rivolge a qualche amico ruffiano che ha leccato il culo a dirigenti di enti di stato e si rimedia un lavoro come insegnante d'italiano per stranieri; come se, a parte gli immigrati africani ed est europei, interessasse a qualcun altro di imparare la lingua italiana. E, come si cava da gran parte dei racconti porno in circolazione l'italiano non è ben conosciuto neppure dagli italiani. Dato che non c'è un interesse profondo per imparare la grammatica e la sintassi e il lessico volgare della lingua italiana, fatti salvi alcuni racconti porno che sono felicemente corretti e che riportano tutte storie di puttane e di cornuti realmente esistiti anche se con nomi presi a prestito da altri cornuti e da altre puttane di altri racconti porno di corna e di inculate realmente praticate. Il prof. Sechi aveva 46 anni, all'epoca in cui si svolgevano i fatti descritti in questi racconti porno, la sua erezione era costante, immediata e duratura; la sua eiaculazione maschile era gagliarda e qualche brava bocchinara beveva la sua sborra a garganella, con l'orgoglio di poter contare diversi spruzzi di sperma fluido e dolciastro; dopo il sesto spruzzo di sperma gagliardo, la fuoriuscita di sborra iniziava a essere meno impetuosa e, con la lingua, raccoglieva le ultime goccioline di quel succo pregiato. Non bisognava più sprecare neanche una goccia. Fortuna sua, del Sechi, di poter far leva sul suo pene grande e lungo e sul fatto che non avesse mai sofferto di deficit erettile; perché, con un pene lungo, con un'erezione del pene duratura e immediata, con una bella sborrata di sperma dolciastro che arriva al momento giusto e non in eiaculatio precox, risulta più facile rimediare una tardona da inculare tre volte al giorno che paga tutte le spese. E così accadde che, finalmente, dopo un anno di telefono erotico e di chat senza registrazione, il povero sventurato Nino Sechi incontrò la donna giusta, quella autonoma che aveva da dividere con lui il tetto e la connessione; naturalmente non prima di aver inculato Jessica e Sonia, le due puttane naturali che insegnavano italiano all'isola di Tropicana, assieme a qualche altra puttana, che per arrotondare e pagare l'affitto di quella misera topaia che dividevano erano anche in cerca di un lavoro per ragazze. Un lavoro part-time, un dopo-lavoro, nemmeno un vero lavoro; un lavoretto per ragazze, dove si poteva guadagnare molto di più e divertendosi, facendo eccitare gli uomini e ogni tanto magari anche scopandone qualcuno; un lavoro per ragazze che si poteva fare da casa, guadagnando divertendosi…















Puoi contattare Marcella Doccia scrivendo a: marcella@inculare.net

Thursday, 20 January 2011

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